Non incide sull’allattamento. Sono sempre di più le donne che desiderano allattare il proprio bambino e gli studi scientifici sembrano avere ormai sfatato il mito secondo cui l’attività fisica incide sulla produzione di latte e sulle sue qualità nutrizionali. Vero è però che un’attività fisica ad alto impatto, come potrebbe essere la corsa, con la conseguente produzione di acido lattico, può alterare il gusto del latte rendendolo più amaro e sgradito al bambino. Via libera invece ad attività meno intense come appunto il Pilates, anche nei mesi immediatamente successivi alla gravidanza
Pancia post parto? Gli addominali sono il punto forte del Pilates, coi suoi movimenti controllati, profondi ed efficaci. Del resto il suo fondatore era convinto che l’addome fosse il nucleo di forza di tutto il corpo e che dovesse essere coinvolto in qualsiasi movimento. Per eliminare quella fastidiosa pancia rimasta dopo il parto gli esercizi di Pilates sono l’ideale perché lavorano in profondità e sono indicati anche in caso di diastasi, la separazione dei muscoli dell’addome che può verificarsi durante la gravidanza. No ai classici addominali, almeno fino a 3 mesi dalla nascita del bebè, sì invece alla plank che è il modo migliore per tornare in forma dopo il parto e appiattire la pancetta.
Rigenera il pavimento pelvico. In caso di parto naturale il pavimento pelvico è probabilmente la parte del corpo della donna che necessiterà più tempo per recuperare la sua corretta funzionalità. Si tratta infatti di quel complesso di muscoli che circonda la vagina, il retto e l’uretra che durante un parto naturale vengono allentati causando incontinenza anche parecchi mesi dopo il parto. Che cosa fare allora? Niente salti, corsa o allenamenti ad alto impatto che possono intensificare il disagio, dedicatevi piuttosto a piccoli movimenti controllati, come il Pilates che è la ginnastica più indicata per un pavimento pelvico in salute.
Preserva le articolazioni. Durante la gravidanza e fino a 5-6 mesi dopo il parto nel corpo della donna scorrono alti livelli di relaxina, l’ormone che aiuta i muscoli a diventare più flessibili per consentire il parto. Fantastico, penserete voi, immaginandovi già in posizioni yoga che mai avreste pensato di eseguire. In realtà non è esattamente un vantaggio. Perché assieme ai muscoli diventano più flessibili, e quindi meno stabili, anche le articolazioni: è decisamente meglio rinviare di qualche mese tutte quelle attività che possono stressare o traumatizzare (pensiamo all’aerobica, alla corsa o al tennis) e che potrebbero indurre a infortuni. Se proprio volete abbinare alla pratica del Pilates un’attività aerobica si può pensare a una bella camminata a passo sostenuto o al nuoto.